Rinasce un simbolo della comunità
La torre campanaria di Pretare rappresenta da sempre uno dei simboli più riconoscibili e amati del borgo. Per generazioni il suono delle sue campane ha accompagnato la vita quotidiana degli abitanti, scandendo le ore, annunciando le festività religiose, richiamando la comunità nei momenti di gioia e di raccoglimento e diventando parte integrante dell’identità del paese.
Il terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016 ha causato gravi danni anche alla torre campanaria, compromettendone la stabilità e rendendo necessari importanti interventi di messa in sicurezza e successiva ricostruzione. La sua immagine ferita è diventata uno dei simboli delle difficoltà vissute dalla comunità di Pretare, profondamente colpita dagli eventi sismici.
Oggi, grazie ai lavori di recupero avviati nell’ambito del programma di ricostruzione post-sisma, la torre si prepara a tornare al centro della vita del borgo. Gli interventi sono finalizzati non soltanto al consolidamento strutturale e al miglioramento della sicurezza sismica, ma anche al recupero delle caratteristiche architettoniche originarie, nel pieno rispetto della storia e dell’identità del monumento.
L’opera di ricostruzione rappresenta molto più del semplice recupero di un edificio storico. Restituire alla comunità la propria torre campanaria significa ricostruire un punto di riferimento affettivo, culturale e religioso che da sempre accompagna la vita del paese. Ogni pietra recuperata, ogni elemento restaurato racconta la volontà di conservare la memoria del passato e di trasmetterla alle future generazioni.
Per gli abitanti di Pretare, la rinascita della torre è anche un forte segnale di speranza. Simboleggia la determinazione di una comunità che, nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi anni, continua a credere nel proprio futuro e nel valore del proprio patrimonio storico.
La torre campanaria continuerà così a dominare il profilo del borgo, diventando ancora una volta un punto di riferimento per residenti, visitatori ed escursionisti che raggiungono Pretare ai piedi del Monte Vettore. Il suo recupero rappresenta uno dei tasselli più importanti della rinascita del paese e testimonia l’impegno condiviso nel preservare un patrimonio che appartiene non solo alla comunità locale, ma a tutto il territorio dei Monti Sibillini.
Con il completamento dei lavori, il ritorno delle campane a scandire il tempo del borgo sarà un momento di grande valore simbolico: il segno concreto che Pretare continua a vivere, custodendo la propria storia e guardando con fiducia al futuro.




