PRETARE (Arquata del Tronto) – Anche quest’anno Pretare ha accolto una delle tappe più attese del Festival dell’Appennino, la manifestazione che da anni promuove la valorizzazione dei borghi, della natura e della cultura dell’Appennino centrale. L’evento ha trasformato il paese in un luogo di incontro tra escursionismo, musica, arte e memoria, richiamando numerosi visitatori, appassionati della montagna e turisti provenienti da diverse regioni italiane.
Per un intero fine settimana, il borgo è tornato ad animarsi grazie a un ricco programma di iniziative pensate per far conoscere il territorio e le sue bellezze naturali. Le attività hanno permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza immersiva tra i paesaggi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, riscoprendo sentieri, tradizioni e luoghi simbolo di Pretare.
Tra gli appuntamenti più significativi si è svolta la presentazione del documentario “142 Secondi – Il Battito della Terra”, un’opera che ripercorre il drammatico terremoto del 2016 attraverso immagini, testimonianze e racconti di chi ha vissuto quei momenti. La proiezione ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sulla memoria del territorio, sulla forza della comunità e sul lungo percorso di ricostruzione ancora in corso.
Grande partecipazione hanno registrato anche le escursioni guidate lungo alcuni dei sentieri più suggestivi dei Monti Sibillini. Accompagnati da guide esperte, i partecipanti hanno attraversato boschi, prati d’altura e panorami spettacolari, raggiungendo punti di osservazione da cui ammirare il Monte Vettore e le vallate circostanti. Durante il percorso sono stati raccontati aspetti naturalistici, storici e leggendari del territorio, offrendo un’esperienza capace di unire sport, cultura e scoperta.
La giornata si è conclusa con il coinvolgente concerto dei Nobraino, che ha richiamato un numeroso pubblico nella suggestiva cornice del borgo. La musica ha rappresentato un momento di festa e condivisione, confermando il ruolo del Festival dell’Appennino come occasione di incontro tra cultura, spettacolo e valorizzazione delle aree interne.
Manifestazioni come questa dimostrano come Pretare possa essere protagonista non solo della ricostruzione dopo il sisma, ma anche di una nuova stagione di sviluppo culturale e turistico. Eventi di questo livello contribuiscono a far conoscere il borgo, sostenere le attività locali e promuovere un turismo lento, rispettoso dell’ambiente e profondamente legato all’identità dei Monti Sibillini.
Il Festival dell’Appennino rappresenta inoltre un’importante opportunità per raccontare la storia di Pretare, le sue tradizioni e il forte legame con la natura. Ogni edizione lascia nei visitatori il ricordo di un territorio autentico, dove il paesaggio, la cultura e l’accoglienza della comunità si fondono in un’esperienza unica.
Con il successo dell’edizione 2026, Pretare conferma ancora una volta la propria vocazione a essere un punto di riferimento per il turismo escursionistico e culturale dell’Appennino, dimostrando come la bellezza del territorio e la partecipazione della comunità possano trasformarsi in un motore di rinascita e di crescita per tutto il comprensorio dei Monti Sibillini.




